Il pranzo di Natale dura ore. Gli adulti chiacchierano, le portate non finiscono mai e a un certo punto i bambini cominciano a girare intorno al tavolo, annoiati. Ecco quattro giochi di magia che puoi imparare in cinque minuti e fare a tavola, oppure, ancora meglio, insegnare ai tuoi figli perché siano loro a stupire i nonni.
Faccio il mago e l’attore da quasi vent’anni, e li ho scelti con tre criteri: sono semplici, sono d’effetto e usano solo cose che trovi in casa, o al ristorante, a Natale: un tovagliolo, un calendario, dei pastelli, il panettone. Non serve nessuna abilità con le mani e nessun complice. Il segreto è semplice, il bello è come lo racconti.
I quattro giochi
- Il pastello misterioso: indovini il colore senza guardare
- Il nodo impossibile: la sfida che nessuno vince
- Il calendario magico: sommi nove numeri in un secondo
- La previsione sotto il panettone: il gran finale
Prima di cominciare: tre regole da mago
- Non svelare il segreto. Se lo spieghi, la magia finisce lì. Se lo tieni per te, ne parleranno fino a Capodanno.
- Non ripetere lo stesso gioco davanti alle stesse persone: la seconda volta cercano il trucco, non la meraviglia.
- Racconta una storia. Un gioco diventa magia quando c’è un perché: Babbo Natale, una previsione, un potere segreto.
Gioco 1 · perfetto per i bambini
Il pastello misterioso

La scena. Sotto l’albero ci sono i regali appena aperti, e tra questi una scatola di pastelli nuova. Ti giri di spalle, metti le mani dietro la schiena e chiedi a tua figlia di sceglierne uno, senza dirti il colore, e di mettertelo in mano. Lo giri tra le dita, come se lo stessi ascoltando. Glielo ridai, ti volti, porti una mano alla fronte e chiudi gli occhi: «È… verde». È verde.
Cosa ti serve
- Una scatola di pastelli a cera (anche le matite colorate vanno bene, ma con la cera è più facile).
- Nient’altro: il segreto è sotto la tua unghia.
Come si fa, passo per passo
- Girati di spalle con le mani dietro la schiena e chiedi di metterti in mano un pastello, senza farti vedere il colore.
- Mentre fai finta di «ascoltarlo», gratta il pastello con l’unghia del pollice: un po’ di colore resta sotto l’unghia.
- Ridai il pastello, sempre dietro la schiena, e voltati.
- Porta la mano alla fronte «per concentrarti»: in quel momento dai un’occhiata al colore sotto l’unghia.
- Annuncia il colore, lentamente.
Il consiglio da attore: la mano sulla fronte deve sembrare concentrazione, non un controllo. Se il colore è incerto, per esempio tra rosso e arancione, recitalo: «Sento qualcosa di caldo… rosso? No… arancione». L’indecisione rende tutto più credibile. I bambini lo imparano in due minuti.
Gioco 2 · una sfida per tutta la tavola
Il nodo impossibile

La scena. Lanci una sfida a tutta la tavola: «Chi riesce a fare un nodo al tovagliolo tenendo un capo in ogni mano, senza mai lasciarlo?». Lo zio ci prova contorcendosi, la cugina si incastra le braccia, tutti ridono e nessuno ci riesce. Poi il tovagliolo arriva a te: incroci le braccia, lo prendi, le apri… e il nodo è lì, al centro.
Cosa ti serve
- Un tovagliolo di stoffa (va bene anche una sciarpa).
Come si fa, passo per passo
- Stendi il tovagliolo sul tavolo e arrotolalo in diagonale, come una corda.
- Prima di toccarlo, incrocia le braccia sul petto, come se ci stessi pensando su.
- Tenendo le braccia incrociate vicino al petto, chinati sul tavolo: con la mano destra prendi il capo che sta alla tua sinistra, con la sinistra quello alla tua destra.
- Ora apri le braccia tirando piano, senza lasciare i capi: il nodo si forma da solo al centro del tovagliolo.
Il segreto: il nodo era già nelle tue braccia. Incrociandole, fai il nodo con il corpo; aprendole, lo passi al tovagliolo.
Il consiglio da attore: lascia provare tutti prima di te, e più a lungo possibile: più gli altri falliscono, più il tuo nodo sembra magia. Incrocia le braccia con naturalezza, come chi riflette, non come chi prepara un trucco.
Gioco 3 · basta un calendario
Il calendario magico
La scena. Il pranzo è finito da un po’ e qualcuno ha già aperto la tombola. Tu prendi il calendario appeso in cucina e lo dai al nonno con un pennarello: «Scegli un mese qualsiasi e disegna un quadrato intorno a nove giorni, dove vuoi tu». Lui ci pensa, sceglie, disegna. Tu lanci appena un’occhiata e dici, sicuro: «Fa 162». Il nonno prende la calcolatrice del telefono, somma i nove numeri uno per uno, ci mette un minuto… e il risultato è 162.
Cosa ti serve
- Un calendario di qualsiasi mese (va bene anche quello del telefono, ingrandito).
- Un pennarello o una penna.
- Saper moltiplicare per 9 (c’è un trucco anche per questo, più sotto).
Come si fa, passo per passo
- Chiedi a un ospite di disegnare un quadrato intorno a nove giorni: tre giorni in orizzontale, tre righe una sotto l’altra.
- Guarda solo il giorno al centro del quadrato.
- Moltiplicalo per 9: quella è la somma di tutti e nove i giorni.
- Annunciala, e lascia che lui la verifichi con la calcolatrice.
Un esempio: al centro del quadrato c’è il 16. 16 × 9 = 144. Somma i nove giorni (8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24) e fa proprio 144.
Il trucco per moltiplicare per 9 a mente: moltiplica per 10 e togli il numero stesso. 16 × 10 = 160, meno 16 = 144.
Perché funziona: ogni riga del calendario è una settimana. I giorni intorno al centro sono «uno in più e uno in meno», «sette in più e sette in meno»: si compensano a coppie, quindi è come sommare nove volte il giorno centrale.
Il consiglio da attore: non rispondere subito. Chiudi gli occhi, muovi le labbra come se stessi contando, e poi dì il numero con sicurezza. Sembrerà impossibile, perché nessuno riesce a sommare nove numeri così in fretta.
Gioco 4 · il gran finale
La previsione sotto il panettone

La scena. È servito il caffè. Dai alla zia un foglietto e una penna: sceglie un numero a caso, fa due calcoli senza che tu guardi e legge il risultato ad alta voce: «1089». Tu sorridi: «Ve lo dico solo adesso. Stamattina, prima che arrivaste, ho scritto una previsione e l’ho nascosta. È lì da ore e nessuno l’ha toccata… è sotto il panettone». Il più piccolo della tavola lo solleva, apre il biglietto piegato e legge: 1089.
Cosa ti serve
- Un biglietto con scritto 1089, piegato e nascosto sotto il panettone (o il pandoro) prima che arrivino gli ospiti.
- Un foglio e una penna, o la calcolatrice del telefono.
Come si fa, passo per passo
- Prima del pranzo nascondi il biglietto sotto il panettone e non dirlo a nessuno: se i bambini lo sanno, corrono a guardare e il gioco è rovinato.
- A fine pasto chiedi a un ospite di scrivere un numero di tre cifre in cui la prima e l’ultima cifra siano diverse. Esempio: 732.
- Deve scriverlo al contrario: 237.
- Deve sottrarre il più piccolo dal più grande: 732 − 237 = 495.
- Deve scrivere questo risultato al contrario: 594.
- Deve sommare gli ultimi due numeri: 495 + 594 = 1089.
- Solo adesso rivela che la previsione era sotto il panettone fin dall’inizio, e fallo sollevare a un bambino.
Il segreto: qualunque numero scelga, il risultato è sempre 1089.
Una sola attenzione: se la sottrazione dà un numero di due cifre, per esempio 99, va scritto con lo zero davanti (099) e al contrario diventa 990. Dillo all’inizio come regola del gioco: «tutti i numeri devono avere tre cifre».
Il consiglio da attore: la rivelazione è tutto. Prima di far sollevare il panettone fai una pausa e ricorda a tutti da quante ore è lì, sotto i loro occhi. E fallo sollevare a un bambino: le foto più belle arrivano lì.
Il consiglio più importante: lascia fare ai bambini
Questi giochi sono perfetti da insegnare ai figli il giorno prima. Il momento in cui un bambino stupisce il nonno con una previsione sotto il panettone vale più di qualsiasi regalo sotto l’albero. Ripassate insieme le parole, provate un paio di volte, e lasciate a lui il palcoscenico.
E se vuoi la magia che non si spiega

Questi giochi li puoi imparare stasera. Quelli che faccio io ai tavoli, invece, non si spiegano: succedono nelle mani degli ospiti e restano un mistero.
Se stai organizzando una festa o la cena di Natale aziendale, o se hai un ristorante e cerchi un’idea per le serate di Natale, trovi tutto nella pagina della magia ai tavoli per feste ed eventi, oppure scrivimi su WhatsApp.
Buon Natale, e buona magia!