Cinema

Attore? e dove lavori? (cit.)

La domanda che mi hanno fatto più spesso. Tra colleghi ci scherziamo su ma da dentro è facile criticare. Bisognerebbe pensare che chi ci ha fatto la domanda in realtà non sa niente di questo lavoro e non si è mai chiesto/a come viva e lavori un attore. 

L’attore: ramingo di professione, nomade per vocazione e precario per scelta. Gassman diceva che recitare è sempre meglio che lavorare, ma molti colleghi si sentono offesi quando qualcuno gli chiede che lavoro fanno oltre a recitare e in parte li capisco. Il mestiere dell’attore come tutti i mestieri artigiani ti prende una vita per imparare (più di un chirurgo) ma senza la sicurezza di guadagni stratosferici. Come ogni mestiere ha i suoi lati oscuri e le sue controindicazioni, ma se lo chiedi a me, come mi metti su un palco comincio a respirare. 

Eh si perché l’attore va in vacanza e si rilassa appena ottiene una scrittura, è quando è a casa senza far nulla che sale l’ansia e la paura…tenerle a bada è il vero lavoro dell’attore. 

Personalmente ho risolto in parte il problema dell’ansia tra una scrittura o un set e l’altro imparando nuove arti e mestieri come cantare, recitare in inglese, fare magie, presentare eventi live o tv, condurre programmi radiofonici ecc.

Tutte queste cose le ho imparate a fare proprio tra uno spettacolo e l’altro, o tra un set e l’altro. Per non perdere il contatto col pubblico, per ampliare il mio bagaglio di capacità e soprattutto per pagare l’affitto a Roma. 

Ma preferisci cinema o teatro? 

Questo è un po’ come chiedere preferisci la pizza o la birra? Sono due cose complementari, diverse, ma fanno parte dello stesso campo: la cena! Io non ho preferenze, se devo essere sincero sono più bravo a teatro ma perché ne ho fatto molto di più, quindi dovendo scegliere direi teatro. Ma il cinema è molto affascinante, anche se odio l’attesa tra il mio lavoro di attore al prodotto finito (spesso passano mesi). Il cinema però, almeno quello fatto con produzioni lungimiranti e economicamente solide, ti da la possibilità di studiare bene il personaggio e prepararti al meglio per la performance che, se tutto va bene, è buona la prima! Il teatro si ripete, soprattutto se fai tournée, il cinema è più “one shot”, ma anche questo è il suo bello! Ecco qualche esempio di cose di cui vado fiero.

Doppio Gioco - Fratelli Bulgarelli (2021)

Mi sono molto divertito ad interpretare “Dracula” in “Doppio Gioco” dei fratelli Bulgarelli. Un corto molto divertente che butta uno sguardo alla ludopatia. Dracula in realtà è un malavitoso soprannominato così perché pare che abbia dei canini molto accentuati, anche se nessuno l’ha mai visto ridere. 

Soffre di manie compulsive ed è un grande giocatore di poker.

Loro - Paolo Sorrentino (2017)

Oppure potrei raccontarvi di quando sul set di Paolo Sorrentino ho salvato la signora Franca che era caduta in una vasca piena d’acqua.

Giravamo LORO il film su Berlusconi, eravamo in Toscana in una SPA e ci toccava un piano sequenza. Chi è del mestiere lo sa che sono una scocciatura perché se va male qualcosa alla fine devi rifare tutto da capo, il che vuol dire che per un piano sequenza da 1 minuto a volte ci vuole mezza giornata. 

Io interpretavo un piccolo ruolo di un oculista, eravamo nella pausa cambio macchina e la signora Franca che interpretava una infermiera con la divisa bianca, ad un certo punto decide non si sa perché di andare nella stanza adiacente che era buia. Per arrivarci c’era da attraversare una specie di anticamera solo che col buio Franca non s’è accora che l’anticamera in realtà non era altro che una vasca piena d’acqua.

Appena fa un passo si sente un urlo e uno splash pazzesco. Io ero proprio lì  e le ho preso il braccio per tirarla fuori. Troppo tardi, il costume di scena era tutto bagnato e mentre Franca va a farsi asciugare la sua divisa Paolo ci da accesso alle tasche laterali della sua sedia, dove si nascondeva un tesoro di caramelle e gianduiotti. Mentre aspettavamo ciucciando qualche caramella mi avvicino a Paolo e gli faccio “oh, oggi per te ho fatto anche il bagnino!” lui sorridendo mi da una pacca sulla spalla e mi dice cambiando argomento e parlando della mia performance “Bravo! Non ti ho dovuto dire nulla!”…che detto da un premio Oscar fa sempre piacere!

La Trattativa - Sabina Guzzanti (2014)

Altro set molto intenso è stato quello de “LA TRATTATIVA” di Sabina Guzzanti dove ho interpretato Vito Ciancimino giovane ed ero l’unico Toscano su un set di attori Siciliani (essendo un film sulla mafia).  Lo ricordo come un set molto faticoso ma probabilmente anche perché stato il mio primo film ed era tutto nuovo per me.

Il film è stato presentato fuori concorso alla 71° Mostra del cinema di Venezia e sono andato a vederlo in anteprima lì. Emozione immensa. Davvero bello vedersi sul grande schermo insieme ad un mucchio di sconosciuti. 

Ora il film si può vedere su Netflix ma non è la stessa cosa, anche perché per questo film ci sono voluti 2 anni di post produzione visto che abbiamo girato l’80% delle scene in green screen. Anche quello molto faticoso perchè reciti un ambiente che non c’è. Altro lavoro per l’attore!

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